La seconda liceo sez. B, accompagnata dal prof. Sirleto e la terza C, accompagnata dal prof. Dini, hanno preso parte, come pubblico, al programma televisivo “Le Storie – Diario Italiano”, condotto da Corrado Augias.
Riviviamo l’esperienza nelle parole di Carlotta Rellini, studentessa della II B e rappresentante di Istituto
“Lunedì 9 gennaio la mia classe, II B, e la III C, accompagnate rispettivamente dal prof.Sirleto e dal prof.Dini, hanno preso parte come pubblico al programma di rai3 condotto da Corrado Augias. Il tema sul quale siamo stati sollecitati a riflettere è stato quello, che esprimo riportando il titolo della puntata, riguardante “La responsabilità e il perdono” in ambito etico e giuridico. Era oggetto della puntata il libro di Gherardo Colombo, “Il perdono responsabile”, presentato dall’autore stesso con il quale abbiamo avuto modo di parlare anche dopo la diretta televisiva e che speriamo di poter invitare nel nostro istituto nei prossimi mesi. La riflessione, iniziata nella aule e sollecitata dalla lettura di passi del libro, ha coinvolto noi studenti portandoci in un ambito ibrido tra attualità e filosofia, in cui abbiamo potuto inquadrare il concetto di “perdono”, quello di “responsabilità”, quello di “giustizia” nella loro complessità, nella ricerca individuale e nella discussione comune. Siamo stati chiamati a confrontarci e a muoverci al confine tra senso morale personale e legge generale, tra tendenza al perdono e volontà di “punire” chi contrasta la legge, tra necessità di un “assoluto legale” e, al contempo, di evitare sofferenza ai nostri simili. La profondità e la vicinanza delle tematiche trattate hanno trascinato le nostre riflessioni in contesti filosofici legati però alla realtà in maniera diretta e, talvolta, tormentosa. Il libro sul quale siamo stati chiamati ad intervenire articolava una riflessione imperniata sul desiderio di rovesciare l’etica basata sul dualismo delitto-castigo in favore di una basata su armonia e gratuità, che tendesse al risanamento del rapporto tra reo e vittima e quindi al rinserimento del “reo” a seguito di una riconciliazione, piuttosto che di una “espiazione” dolorosa. Si capisce che un discorso di questo genere non può che essere stimolante, sollecitando diverse inclinazioni presenti in tutti noi. All’interno del programma abbiamo anche avuto modo di parlare di eventi di più stretta attualità, come il “blitz” di Cortina d’Ampezzo, riflettendo così in maniera più “pratica” sulla situazione italiana e sul senso della legalità”.
Carlotta Rellini