Intervista al Prof. Daniele Bulgarelli accompagnatore a Forum PA 2007
Il prof. Daniele Bulgarelli, del Liceo classico “Benedetto da Norcia” di Roma, risponde ad alcune domande sulla partecipazione con la sua classe all’evento “Navigare al buio”.
Che cosa le ha trasmesso questa esperienza?
“Un incremento dell’attenzione verso i problemi dei non vedenti e dei diversamente abili in generale, oltre ad una considerazione nuova del concetto di diversità. E’ stato sorprendente, a quest’ultimo proposito, avere conferma di come le persone alle quali viene a mancare la consueta efficienza di una delle proprie facoltà (sensi, deambulazione, ecc.) sviluppino in maniera particolare, e in qualche misura sostitutiva, le altre facoltà (motorie o degli altri sensi) in modo estremamente più efficiente di quanto possiedano i “normodotati”. La nozione di diversamente abili assume così un senso pieno e completamente nuovo, relativizzando in modo appropriato le comuni abilità“.
Quali sono state le reazioni dei suoi alunni?
“Sorpresa, curiosità, sensibilizzazione al problema…”
Questa partecipazione in prima persona a un esempio di “web senza barriere”, quanto inciderà ora sul vostro modo di lavorare sul web?
“In maniera decisiva. Mi ero già posto il problema durante la redazione del nuovo sito, desiderando di strutturarlo nel rispetto della legge Stanca. Ho rimandato il perfezionamento del codice e del rispetto delle regole in questione al momento in cui avrei avuto il tempo di approfondire le mie conoscenze in proposito in modo da realizzare quanto dovuto. Ma la prospettiva personale ècambiata: non si tratta più di fare un gioco di perfezionamento di un sito già di per sé sufficientemente aggiornato, ma di una convinzione profonda di rispetto delle diversità. Insomma, non mi interessa più che venga rispettata una legge, ma che vengano rispettate le persone…”.
Ritiene che una dimostrazione come Navigare al buio possa essere inserita in un percorso didattico?
“Sarebbe un’ottima idea, sarebbe anche pienamente valida se svolta da persone diversamente abili, così come è stato nel nostro incontro. E’ il contatto diretto ed il confronto con tali persone che rende efficace questa esperienza. Il concetto di diversità è pervasivo e trasversale e può essere inserito nel programma di qualunque disciplina”.
Una sua opinione personale, alla luce di quanto appreso e sperimentato, dell’accessibilità eusabilità di un sito web.
“Credo di essermi già espresso sopra, sufficientemente. Aggiungerei solo che sarebbe opportuno che questo genere di incontri avvenisse anche al di là di occasioni così particolari come il Forum PA e che si potesse realizzare una sorta di servizio permanente di esperienze legate a questo genere di problemi e di argomenti”.